16 Apr 2020

BY: Maria Cristina Greco

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Non è semplice cambiare il setting della comunicazione, ancor di più quando parliamo di psicologia.

La Psicologia del Lavoro in generale con i suoi assessment, bilanci di competenze, video di candidature per selezioni ha più esperienza nella fruibilità e applicabilità online. Vero è che la Psicologia del Lavoro ha delle coordinate più specifiche e meno ampie che aiutano l’esaminatore a fotografare il momento emotivo della selezione o della formazione.

Nelle terapie individuali, di coppia o con i più piccoli ove le coordinate emozionali sono più ampie e con meno margini, come fa il terapeuta a LEGGERE LE EMOZIONI? 

Leggere le emozioni del paziente non significa interpretarle.

Come si può attraverso uno schermo osservare la dissonanza comunicativa che spesso troviamo tra il verbale e il non verbale? (per esempio movimento con le gambe o gesti di ritualità di tremore o battiti). 

Non ci resta quindi che soffermarci sul volto. Il non verbale dello sguardo, un respiro più profondo ed un “sorriso rigido”.

Non dimentichiamo che noi italiani “gesticoliamo”… e a volte per esternare le emozioni ci serviamo della teatralità.

Come può il terapeuta leggere la comunicazione non verbale da uno schermo?                                                                                                            

Per soccombere al timore di perdere una parte importate della comunicazione impariamo a:

1. inquadrare gran parte del busto, e chiedere di fare la stessa cosa. Non inquadrare, solo il volto ma allarghiamo l’immagine che non solo consente di osservare l’espressione del viso più completa ma lascia alle mani lo spazio per gesticolare.

2. osservare le labbra e la rigidità del sorriso in particolar modo quando questi non accompagna l’emozione descritta.

3. memorizzare di più; le terapie video ci portano a prendere meno appunti in diretta.

4. essere più sintetici, nella restituzione e nella guida della terapia in quanto la seduta online potrebbe avere delle interruzioni involontarie a causa di gap di linea. Riprendere i concetti deve essere semplice e sintetico in modo tale da non togliere tempo alla terapia, che di per se, per il paziente, risulta sempre breve.